“Soli Deo Gloria”, torna la rassegna organistica: cinque anni di musica che valorizzano il patrimonio dell’Irpinia

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C’è una musica che non si limita a essere ascoltata, ma riesce a raccontare i luoghi in cui nasce. È quella dell’organo, capace di esaltare la bellezza delle chiese storiche e di creare un legame profondo tra arte, fede e territorio. È da questa idea che prende forma “Soli Deo Gloria”, la rassegna organistica che quest’anno taglia il traguardo della quinta edizione.

Cinque anni rappresentano un risultato importante per una manifestazione che, nata quasi in punta di piedi, è cresciuta stagione dopo stagione fino a diventare un appuntamento atteso dagli appassionati e da chi ama la musica di qualità. Merito di un progetto che ha saputo mettere al centro non solo i concerti, ma anche la valorizzazione di un patrimonio artistico e culturale spesso poco conosciuto.

A guidare la rassegna è il maestro Vincenzo Di Ianni, organista e direttore artistico che negli anni ha costruito un cartellone capace di richiamare interpreti di primo piano del panorama nazionale e internazionale.

Il programma prenderà il via a Guardia Lombardi con il concerto inaugurale affidato a Stefania Di Giuseppe e al violinista Pierluigi Mencattini. Nella stessa sede si alterneranno poi l’organista Davide Omiccioli e Walter D’Arcangelo, musicisti con un’importante esperienza concertistica.

La rassegna farà poi tappa a Lioni, dove il pubblico potrà ascoltare il suono dello storico organo costruito da Ponziano Bevilacqua. Tra gli ospiti figurano il maestro e compositore ecuadoriano Leisbert Moreno Guillen e lo stesso Vincenzo De Ianni, protagonista anche come concertista.

Spazio anche a Sturno, centro che vanta una lunga tradizione musicale, con un concerto dell’Ensemble di Percussioni diretto dal maestro Gennaro Damiano, prima della conclusione affidata al maestro Manuele Barale.

“Soli Deo Gloria” continua così a distinguersi per la qualità delle proposte e per la capacità di far dialogare la musica con i luoghi che la ospitano. Ogni concerto diventa un’occasione per riscoprire chiese, organi storici e borghi che custodiscono un patrimonio di grande valore.

In un territorio ricco di storia come l’Irpinia, iniziative di questo tipo rappresentano qualcosa di più di una semplice rassegna musicale: sono un modo per promuovere la cultura, valorizzare le eccellenze locali e offrire al pubblico un’esperienza che unisce bellezza, tradizione e grandi interpreti.

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