“Chiedere giustizia per Duke è doveroso, e su quanto accaduto va fatta piena chiarezza. Questa storia però comincia prima di quel bosco. Comincia in un paese dove le volontarie non hanno un luogo in cui mettere al sicuro un cane in attesa di adozione. Se a Monteforte ci fosse stato un punto rifugio, Duke non si sarebbe trovato lì”. Lo dichiara Rosa De Sapio, capogruppo di Scegliamo Monteforte in Consiglio comunale, in vista del sit-in “Giustizia per Duke” previsto per lunedì 19 ottobre.
“Mi occupo di volontariato animale da anni e conosco il lavoro, spesso solitario, di chi ogni giorno si prende cura dei randagi del nostro territorio”, prosegue De Sapio. “Chi ha ucciso Duke deve risponderne. All’Amministrazione che oggi organizza la manifestazione chiedo, però, di guardare anche a ciò che è mancato”.
Per la capogruppo la risposta non passa dal canile. “Chiudere i cani in una gabbia non risolve nulla. Serve una struttura di appoggio dove i randagi possano stare al sicuro, essere curati e seguiti fino all’adozione. Finché non la realizziamo, tanti altri cani come Duke continueranno a vivere in condizioni precarie, a vagare tra strade e campagne, esposti agli stessi rischi”.
De Sapio si rivolge anche all’onorevole Francesco Emilio Borrelli, atteso al sit-in: “Gli chiedo di intervenire sulla Regione affinché arrivino fondi destinati ai rifugi gestiti dalle volontarie e, soprattutto, a campagne di sterilizzazione e di adozione. È l’unico modo per evitare altri casi come quello di Duke”.









