«L’ennesima comparsata di De Luca alla Leopolda non inganna nessuno: è il solito, disperato tentativo di caccia alla ribalta nazionale. Che si tratti della trovata di Renzi o di un’autocandidatura lanciata con una passerella nei soliti salotti della sinistra, la sostanza politica non cambia: pura e semplice fame di visibilità».
Così dichiara in una nota l’On. Lucia Vuolo (Lega), commentando l’intervento dell’ex governatore campano a Firenze.
«Sentirgli fare lezioni di sicurezza – prosegue il vice segretario regionale della Lega – sfiora ormai il ridicolo. Se in Italia l’aria è finalmente cambiata sul fronte del contrasto al degrado, lo si deve alla concretezza della Lega e del centrodestra: dalla svolta dei Decreti Sicurezza di Matteo Salvini al lavoro di Matteo Piantedosi, fino al potenziamento dell’operazione ‘Strade Sicure’ con l’obiettivo di schierare diecimila militari nelle nostre città. Noi difendiamo chi indossa una divisa e garantiamo la sicurezza con i fatti, non con le chiacchiere da comizio di chi ha perso la bussola».
«Prima di fare la morale sulla sicurezza – incalza l’On. Vuolo – De Luca guardi a casa sua. Sono trent’anni che controlla e guida Salerno, direttamente o tramite i suoi fedelissimi, eppure sul fronte del decoro e dell’ordine pubblico c’è ancora un abisso tra la propaganda e la realtà. Degrado, quartieri abbandonati e criticità mai risolte: se dopo tre decenni di potere e gestione personale non è stato capace di garantire serenità e vivibilità nemmeno nella sua città, con quale credibilità pretenda oggi di spiegare agli italiani come si governa il territorio?».
«Con la sua immancabile e pur simpatica macchietta teatrale – conclude la già parlamentare europeo – De Luca dimostra di conoscere un solo, stanco copione. Una recita che lo relega ad eterno attore di provincia, ben lontano dal poter aspirare a fare la star della politica nazionale. Più alza la voce, più svela i suoi enormi limiti».









