Un Consiglio comunale aperto, partecipato da lavoratori, rappresentanti sindacali, amministratori e cittadini, ha rilanciato con forza la vertenza Menarini. L’assise di Grottaminarda ha approvato all’unanimità una delibera con cui chiede iniziative concrete per la salvaguardia dei livelli occupazionali e il rilancio produttivo dello stabilimento di Valle Ufita.
Nel corso della seduta è stata ribadita la necessità di una strategia industriale stabile e di lungo periodo per uno dei siti produttivi considerati strategici per il comparto nazionale della costruzione di autobus.
Il sindaco Marcantonio Spera ha sottolineato l’importanza di un’azione condivisa tra istituzioni e parti sociali, ricordando che, insieme alle organizzazioni sindacali, è stato richiesto al Ministero competente un tavolo di crisi urgente. Il primo cittadino ha inoltre invitato tutti i Comuni del territorio ad approvare lo stesso documento e ha annunciato la volontà del presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, di convocare un Consiglio provinciale aperto sulla vertenza, con l’invito rivolto anche al presidente della Regione Campania e agli assessori regionali competenti.
Nel documento approvato vengono evidenziate le difficoltà attraversate dall’azienda: nel 2025 la quota di mercato di Menarini è scesa al 3,2%, mentre la produzione si è fermata a circa 365 autobus, numeri ben lontani dalle potenzialità dello stabilimento di Flumeri, che potrebbe arrivare a realizzare fino a 1.500 mezzi all’anno. Attualmente il sito è fermo per mancanza di commesse e i lavoratori sono in cassa integrazione.
La delibera sottolinea inoltre come Menarini rappresenti l’unico produttore italiano stabilmente presente nel settore e come non sia sostenibile che un impianto con tali capacità produttive resti inattivo mentre il Paese continua ad acquistare autobus dall’estero.
Tra gli interventi più significativi quello del segretario provinciale della Fiom, Giuseppe Morsa, che ha ripercorso le diverse fasi della vertenza – da Irisbus a Industria Italiana Autobus fino all’attuale Menarini – definendo quella attuale una fase decisiva. Secondo il sindacalista è necessario che il Governo assuma un ruolo centrale nella programmazione del rinnovo del parco autobus nazionale e nel sostegno all’industria italiana del settore, affinché venga finalmente garantita una prospettiva produttiva e occupazionale stabile.
Concluso il confronto sulla vertenza Menarini, il Consiglio comunale ha affrontato alcune interpellanze presentate dalla consigliera Doralda Petrillo riguardanti il Fondo Comuni Marginali, la gestione del mercato settimanale e la manifestazione d’interesse per il gruppo di supporto all’Amministrazione comunale. Le interrogazioni presentate dai consiglieri Mauro Piccolo, Imperatrice Bruno e Vincenzo Barrasso saranno invece discusse nella prossima seduta consiliare.








