Ancora violenza contro chi lavora nel trasporto pubblico. Questa mattina all’autostazione di Avellino un autista della Air Campania è stato aggredito da un uomo durante le operazioni di salita dei passeggeri su un autobus diretto a Napoli.
Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore avrebbe iniziato a spingere l’autista mentre si accingeva a salire sul mezzo. Alla richiesta del conducente di mantenere un comportamento civile, l’uomo lo avrebbe afferrato per la giacca strattonandolo. L’autista è caduto a terra e in quel momento è stato colpito con un pugno alla nuca. Subito dopo l’aggressore si è dato alla fuga. Sull’episodio sono in corso accertamenti per identificare il responsabile.
L’azienda: «Episodio gravissimo, servono interventi immediati»
Dura la reazione dell’amministratore di Air Campania, Anthony Acconcia.
«Si tratta di un episodio gravissimo. Ora basta. Ancora una volta un nostro lavoratore viene aggredito mentre svolge semplicemente il proprio lavoro», ha dichiarato. L’episodio, ha sottolineato, è avvenuto proprio nel giorno dello sciopero proclamato dai sindacati per chiedere maggiori garanzie di sicurezza per gli autisti.
Escalation di aggressioni nel trasporto pubblico
Il caso di Avellino non è isolato. Negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi simili in Campania. Solo pochi giorni fa un autista è stato colpito alla testa con uno smartphone dopo aver chiesto il biglietto a un passeggero, mentre un’altra conducente è stata aggredita sulla linea Caserta–Castel Volturno.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra il 2024 e il 2025 si sono contate circa venti aggressioni ai danni del personale viaggiante. Tra le soluzioni allo studio ci sono sistemi di videosorveglianza collegati alle forze dell’ordine, pulsanti di emergenza a bordo dei mezzi e maggiore presenza di controlli nei capolinea e sulle tratte considerate più a rischio.







