Tragedia a Koropi: giovane rischia la vita, un gesto mancato e il primo soccorso che non basta

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Un ragazzo di 22 anni ha rischiato la vita a Koropi durante una serata di divertimento che si è trasformata in tragedia. Secondo quanto riferito, i presenti hanno assistito impotenti alla scena e, all’arrivo dei soccorsi, il giovane era già privo di sensi, dopo aver smesso di respirare per diversi minuti. Michalis Giannakos, presidente della Federazione panellenica degli operatori ospedalieri pubblici, non ha nascosto la gravità della situazione: “Solo un miracolo potrebbe salvarlo. Le sue condizioni sono davvero critiche”. Nonostante il pronto intervento dei soccorritori, il primo soccorso non è bastato. Come ha spiegato Giannakos, “quando il cervello rimane senza ossigeno, possono verificarsi danni irreversibili”. La polizia, tramite la portavoce Konstantina Dimoglidou, ha annunciato che sono in corso verifiche sui filmati del ristorante per capire se qualcuno abbia in qualche modo incoraggiato il gesto rischioso. Matina Pagoni, ex presidente dell’Associazione dei medici ospedalieri di Atene-Pireo, ha commentato con toni allarmati: “È davvero una tragedia. Un ragazzo di 22 anni, che era lì solo per divertirsi, ora è intubato e versa in condizioni critiche, con gravi danni al cervello, ai reni e ad altri organi”. Pagoni ha sottolineato anche un punto fondamentale: “Nessuno dei presenti sapeva eseguire la manovra di Heimlich. In questi casi ogni secondo conta, e tutti dovremmo conoscere le basi del primo soccorso”. Un episodio drammatico che lancia un messaggio chiaro: la formazione al pronto intervento può davvero fare la differenza tra la vita e la morte.

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