Il Tribunale Penale di Benevento, Sezione Riesame-Appello, ha disposto l’annullamento del sequestro probatorio di 1.950 euro nei confronti di un 49enne di Grottaminarda, inizialmente indagato per violazione dell’articolo 73 del DPR 309/90 in materia di stupefacenti.
I giudici accolgono il ricorso della difesa
Il collegio, presieduto dalla dott.ssa Gelsomina Palmieri e con giudice estensore la dott.ssa Francesca Telaro, ha accolto l’istanza di riesame presentata dall’avvocato Michele Ciruolo, disponendo il dissequestro e la restituzione della somma al suo assistito.
Cosa era stato sequestrato
In esecuzione del decreto di convalida, erano stati sequestrati all’indagato: 19 grammi lordi di cocaina, 1.950 euro in contanti, 3 telefoni cellulari, 7 ritagli di buste di cellophane e un artificio pirico denominato “super cobra 6” categoria F4.
Le motivazioni: assente il nesso tra denaro e reato
Il Tribunale ha rilevato che la Procura non ha fornito alcuna motivazione in ordine al rapporto di pertinenzialità tra il denaro sequestrato e il reato contestato, limitandosi a «mere frasi di stile non idonee ad adempiere all’onere motivazionale necessario per l’imposizione del vincolo reale».
Secondo il collegio, la somma rinvenuta potrebbe al più rappresentare il provento dell’attività illecita, ma non costituisce uno strumento necessario per la ricostruzione delle condotte criminose ipotizzate. Il provvedimento è stato depositato il 19 marzo 2026.







