24 arresti e traffico internazionale di cocaina
I Carabinieri di Foggia, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 24 persone, di cui 19 in carcere e 5 ai domiciliari con braccialetto elettronico. L’indagine, attiva tra maggio 2024 e aprile 2025, ha smascherato una rete di traffico di sostanze stupefacenti operante nella provincia di Foggia, ma anche in Rieti, Emilia Romagna e basso Molise.
Il cuore della rete: un albanese di 36 anni
Al centro dell’organizzazione, secondo gli investigatori, un 36enne albanese con precedenti specifici, considerato il punto nevralgico dello spaccio di cocaina nella provincia dauna. La droga veniva acquistata all’ingrosso tramite contatti nel Nord Italia e poi distribuita attraverso collaboratori fidati, generando un giro d’affari stimato in circa 200mila euro al mese.
Droga pura e logistica sofisticata
Durante le indagini, sono stati sequestrati 2 kg di cocaina provenienti dalla Bolivia, risultata pura al 96%. Gli indagati utilizzavano depositi sorvegliati, auto con doppi fondi, criptofonini e stratagemmi per trasferire i proventi in Albania. Un sequestro effettuato a gennaio ha bloccato 40 mila euro in contanti lungo la SS16, destinati al riciclaggio all’estero.
Rete parallela a Parma e coordinamento internazionale
I Carabinieri hanno anche individuato sette indagati a Parma che gestivano una rete autonoma di spaccio, confermando l’ampiezza e la complessità dell’organizzazione. L’operazione dimostra la capacità della rete di integrare tecnologia, logistica e connivenze transnazionali, tra Italia e Albania.



