Per fronteggiare l’incremento dei casi di epatite A, la Regione Campania ha attivato un piano straordinario di prevenzione che punta su controlli più rigorosi, monitoraggio sanitario costante e ampliamento della copertura vaccinale gratuita.
Il programma, gestito dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, integra diverse azioni: sorveglianza epidemiologica rafforzata, interventi tempestivi sui casi segnalati, tracciamento dei contatti e verifiche lungo l’intera filiera alimentare. A supporto, anche analisi di laboratorio, controlli ambientali e studi molecolari realizzati con il contributo della rete tecnico-scientifica.
Vaccino epatite A: ampliata la platea dei beneficiari
La Regione ha esteso l’offerta gratuita del vaccino anti-HAV, includendo:
- operatori sanitari e sociosanitari
- addetti alla produzione e distribuzione alimentare
- persone con condizioni di fragilità
- bambini esposti a rischio epidemiologico
La vaccinazione resta garantita senza costi anche per chi ha avuto contatti diretti con soggetti infetti. Le Aziende Sanitarie Locali sono state autorizzate a potenziare rapidamente i servizi vaccinali su tutto il territorio.
Epatite A: modalità di contagio e sintomi
L’epatite A è una patologia infettiva acuta che colpisce il fegato ed è causata dal virus HAV. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibo o acqua contaminati oppure tramite contatti ravvicinati con persone contagiose.
Un aspetto critico è la contagiosità precoce: il virus può essere trasmesso già diversi giorni prima della comparsa dei sintomi. L’incubazione varia generalmente tra le due e le sette settimane.
I segnali più frequenti includono:
- febbre e malessere generale
- nausea e disturbi gastrointestinali
- dolore addominale
- urine scure
- ittero
Nei più piccoli, l’infezione può essere asintomatica o poco evidente.
Cibi a rischio: attenzione a molluschi e prodotti crudi
Tra i principali veicoli di trasmissione figurano alcuni alimenti consumati crudi o non adeguatamente cotti. In particolare:
- molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche
- acqua non controllata
- frutta e verdura contaminate
- frutti di bosco
I molluschi, filtrando acqua, possono accumulare virus: per questo è fortemente sconsigliato consumarli crudi o poco cotti. L’apertura delle valve non è indice di sicurezza: la cottura deve essere completa e uniforme.
Per i frutti di bosco:
- quelli freschi vanno lavati con cura
- quelli congelati devono essere consumati solo previa cottura
Le indicazioni sanitarie raccomandano l’ebollizione a 100°C per almeno due minuti.
Prevenzione: le regole da seguire ogni giorno
Per limitare il rischio di infezione è fondamentale rispettare alcune norme igieniche:
- lavarsi accuratamente le mani prima di mangiare o cucinare
- evitare contaminazioni tra cibi crudi e cotti
- pulire superfici e utensili da cucina
- lavare bene frutta e verdura
- utilizzare esclusivamente acqua potabile sicura
- non manipolare alimenti destinati ad altri in presenza di sintomi
In caso di segnali sospetti è necessario rivolgersi al proprio medico.
Decorso della malattia
L’epatite A tende a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei casi, ma può risultare più impegnativa negli adulti e nei soggetti con patologie epatiche pregresse.
La Regione Campania continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del quadro epidemiologico, mantenendo alta la vigilanza e rafforzando gli interventi di prevenzione per garantire una risposta tempestiva e uniforme su tutto il territorio.
più rigorosi, monitoraggio sanitario costante e ampliamento della copertura vaccinale gratuita.
Il programma, gestito dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, integra diverse azioni: sorveglianza epidemiologica rafforzata, interventi tempestivi sui casi segnalati, tracciamento dei contatti e verifiche lungo l’intera filiera alimentare. A supporto, anche analisi di laboratorio, controlli ambientali e studi molecolari realizzati con il contributo della rete tecnico-scientifica.
Vaccino epatite A: ampliata la platea dei beneficiari
La Regione ha esteso l’offerta gratuita del vaccino anti-HAV, includendo:
- operatori sanitari e sociosanitari
- addetti alla produzione e distribuzione alimentare
- persone con condizioni di fragilità
- bambini esposti a rischio epidemiologico
La vaccinazione resta garantita senza costi anche per chi ha avuto contatti diretti con soggetti infetti. Le Aziende Sanitarie Locali sono state autorizzate a potenziare rapidamente i servizi vaccinali su tutto il territorio.
Epatite A: modalità di contagio e sintomi
L’epatite A è una patologia infettiva acuta che colpisce il fegato ed è causata dal virus HAV. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibo o acqua contaminati oppure tramite contatti ravvicinati con persone contagiose.
Un aspetto critico è la contagiosità precoce: il virus può essere trasmesso già diversi giorni prima della comparsa dei sintomi. L’incubazione varia generalmente tra le due e le sette settimane.
I segnali più frequenti includono:
- febbre e malessere generale
- nausea e disturbi gastrointestinali
- dolore addominale
- urine scure
- ittero
Nei più piccoli, l’infezione può essere asintomatica o poco evidente.
Cibi a rischio: attenzione a molluschi e prodotti crudi
Tra i principali veicoli di trasmissione figurano alcuni alimenti consumati crudi o non adeguatamente cotti. In particolare:
- molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche
- acqua non controllata
- frutta e verdura contaminate
- frutti di bosco
I molluschi, filtrando acqua, possono accumulare virus: per questo è fortemente sconsigliato consumarli crudi o poco cotti. L’apertura delle valve non è indice di sicurezza: la cottura deve essere completa e uniforme.
Per i frutti di bosco:
- quelli freschi vanno lavati con cura
- quelli congelati devono essere consumati solo previa cottura
Le indicazioni sanitarie raccomandano l’ebollizione a 100°C per almeno due minuti.
Prevenzione: le regole da seguire ogni giorno
Per limitare il rischio di infezione è fondamentale rispettare alcune norme igieniche:
- lavarsi accuratamente le mani prima di mangiare o cucinare
- evitare contaminazioni tra cibi crudi e cotti
- pulire superfici e utensili da cucina
- lavare bene frutta e verdura
- utilizzare esclusivamente acqua potabile sicura
- non manipolare alimenti destinati ad altri in presenza di sintomi
In caso di segnali sospetti è necessario rivolgersi al proprio medico.
Decorso della malattia
L’epatite A tende a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei casi, ma può risultare più impegnativa negli adulti e nei soggetti con patologie epatiche pregresse.
La Regione Campania continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del quadro epidemiologico, mantenendo alta la vigilanza e rafforzando gli interventi di prevenzione per garantire una risposta tempestiva e uniforme su tutto il territorio.







