Si è conclusa con un’affluenza molto alta la tornata delle elezioni provinciali di Avellino 2026, svoltesi domenica 15 marzo per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Il voto, che coinvolge gli amministratori locali dei comuni della provincia, ha visto recarsi alle urne 1.230 aventi diritto su 1.317, pari al 93,39% del corpo elettorale previsto per questa consultazione di secondo livello.
Le operazioni di scrutinio hanno definito i 12 membri del nuovo Consiglio Provinciale, frutto della competizione tra cinque liste in campo. Le liste con più voti ottengono un numero di seggi equilibrato, riflettendo la pluralità delle scelte tra gli amministratori locali.
Composizione del nuovo Consiglio Provinciale
Secondo i risultati delle operazioni di voto, la nuova assemblea si compone come segue:
Partito Democratico – 3 eletti
- Luigi D’Angelis
- Marcantonio Spera
- Umberto Iovino
Proposta Civica per l’Irpinia – 3 eletti
- Enrico Montanaro
- Fausto Picone
- Katia Renzulli
Hirpinia Libera – 3 eletti
- Mauro Piccolo
- Domenico Landi
- Marino Sarno
Avanti per l’Irpinia – 2 eletti
- Giuseppe “Pino” Graziano
- Carmela Gonnella
Davvero Avellino – 1 eletto
- Rossella Favorito
Risultati per le liste
Secondo i dati disponibili sulle preferenze ponderate complessive, le liste più votate sono state:
- Partito Democratico: 25.435 voti ponderati
- Proposta Civica per l’Irpinia: 22.085 voti ponderati
- Hirpinia Libera: 19.367 voti ponderati
- Avanti per l’Irpinia: 13.148 voti ponderati
- Davvero Avellino: 737 voti ponderati
Il sistema elettorale provinciale
Le elezioni provinciali in Italia si svolgono con un sistema di voto ponderato: a votare sono gli amministratori dei comuni (sindaci e consiglieri), e ciascun voto ha un peso che varia in base alla popolazione del comune di provenienza. Questo meccanismo è previsto dalla normativa nazionale che regola gli enti di area vasta e mira a rappresentare in modo proporzionale i diversi territori.
Prospettive e ruolo istituzionale
Il nuovo Consiglio Provinciale di Avellino sarà chiamato nei prossimi mesi ad affrontare alcune delle principali questioni per il territorio, tra cui pianificazione delle infrastrutture, coordinamento delle politiche locali e gestione dei servizi provinciali. La composizione equilibrata del parlamentino potrebbe favorire un dialogo tra componenti diverse nei prossimi mesi. La proclamazione ufficiale degli eletti è attesa nelle prossime ore presso la sede istituzionale di Palazzo Caracciolo.







