Campania, svolta dopo 25 anni: il Centro per l’Autismo di Avellino verso il completamento

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Dopo un’attesa lunga un quarto di secolo, arriva finalmente una svolta concreta per il Centro per l’Autismo di Avellino. La Regione Campania ha infatti deciso di investire 150 mila euro per portare a termine una struttura rimasta per troppo tempo sospesa tra promesse e cantieri incompleti, divenendo il simbolo di una speranza mai del tutto realizzata.

L’annuncio è stato dato a Palazzo Santa Lucia, dove il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha illustrato la Convenzione per la gestione del Centro, alla presenza della commissaria prefettizia del Comune di Avellino Giuliana Perrotta e della direttrice generale dell’ASL di Avellino Maria Concetta Conte.

Il finanziamento, sbloccato in tempi rapidi a seguito di una richiesta formale proveniente dal territorio, segna – secondo il presidente – un cambio di passo deciso: non un intervento simbolico, ma un’azione amministrativa mirata a restituire alla comunità un presidio sanitario e sociale atteso da anni da famiglie, associazioni e professionisti del settore.

«Non parliamo soltanto di muri da completare – ha evidenziato Fico – ma di un segnale concreto di attenzione verso chi convive quotidianamente con l’autismo». Le risorse, ha chiarito, sono finalizzate all’avvio reale delle attività e dei servizi, con l’obiettivo di garantire assistenza, continuità e prossimità.

La struttura, situata in contrada Serroni, è destinata a diventare uno dei principali poli provinciali per il supporto alle persone con disturbo dello spettro autistico. Una volta ultimata e affidata all’ASL, potrà accogliere percorsi terapeutici, educativi e riabilitativi, offrendo un sostegno fondamentale non solo agli utenti ma anche ai loro nuclei familiari.

Uno sguardo più ampio sul territorio

La presentazione del progetto è stata anche l’occasione per allargare il campo alla visione strategica della Regione. Il presidente ha infatti posto l’accento sulle aree interne della Campania, considerate un asse centrale delle future politiche regionali. La sfida è contrastare il declino demografico attraverso interventi coordinati che mettano in rete sanità, mobilità, servizi e opportunità di lavoro.

In quest’ottica, non è prevista l’istituzione di un assessorato dedicato: la scelta va invece verso la creazione di una struttura operativa specifica direttamente collegata alla Presidenza, pensata per accelerare le decisioni e rendere più incisivi gli investimenti.

Assetto della Giunta: lavoro in corso

Sul fronte politico, Fico ha confermato che la nuova Giunta regionale è in fase di costruzione. L’obiettivo è arrivare alla definizione dell’esecutivo entro le festività natalizie, privilegiando una fase di ascolto e confronto con le direzioni generali e con la macchina amministrativa regionale.

«Prima di cambiare i nomi, occorre far funzionare al meglio il sistema», ha spiegato il presidente, ribadendo un approccio improntato al pragmatismo e alla continuità delle politiche pubbliche, soprattutto nei settori chiave del welfare e della sanità.

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