Sull’accaduto è intervenuto Lorenzo Tramaglino, dirigente della Confsal ed esperto di sicurezza, che ha nuovamente richiamato l’attenzione sulla carenza di adeguati strumenti di prevenzione all’interno delle strutture ospedaliere.
“Non possiamo considerare questi episodi come inevitabili,” ha dichiarato Tramaglino. “Medici e infermieri lavorano in condizioni già estremamente difficili e non possono essere lasciati soli di fronte ad atti di violenza. Occorre un piano straordinario per la sicurezza, con un rafforzamento dei presidi di vigilanza, l’attivazione costante dei sistemi di videosorveglianza e una formazione specifica per gestire le situazioni di emergenza comportamentale.”
Il rappresentante sindacale ha evidenziato come la sicurezza “non debba essere vista come un tema secondario, ma come una vera priorità per la tutela dei lavoratori e dei cittadini”. Tramaglino ha quindi sollecitato un intervento immediato da parte della Direzione Generale del Moscati e della Regione Campania:
“La violenza negli ospedali è il sintomo di un sistema che non garantisce la protezione di chi opera al servizio della collettività. È urgente istituire un tavolo permanente dedicato alla sicurezza nelle strutture sanitarie irpine, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti.”
L’episodio, avvenuto intorno alle 5 del mattino, è stato rapidamente contenuto grazie all’intervento delle guardie giurate. Nessuna conseguenza grave per il personale, ma il fatto riaccende un allarme che – come sottolinea Tramaglino – “non può più essere ignorato”.