Nola si è fermata oggi per dare l’ultimo saluto al piccolo Domenico Caliendo. La cattedrale della città ha ospitato i funerali del bambino, alla presenza della premier Giorgia Meloni, delle autorità locali e regionali, e di una comunità profondamente commossa.
Ad accogliere la presidente del Consiglio c’era il prefetto di Napoli, Michele di Bari, mentre all’interno della chiesa la premier ha salutato i genitori del piccolo prima di prendere posto accanto alle altre autorità presenti. Tra loro il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, il governatore della Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi.
A presiedere la celebrazione è stato il vescovo di Nola, Francesco Marino, affiancato dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, vicino alla famiglia di Domenico negli ultimi giorni di vita.
Nel corso dell’omelia, mons. Marino ha rivolto parole di conforto e riflessione: “Domenico è diventato figlio di tutti noi. Il dolore di perdere un figlio è impossibile da misurare, ma non possiamo affrontarlo da soli. Anche quando il cuore di Domenico si è fermato, l’amore di Dio non si è fermato e ci sarà vicino anche nel pianto.”
Il vescovo ha poi rivolto un pensiero speciale alle famiglie coinvolte, ricordando l’importanza della condivisione del dolore e l’educazione alla generosità: “Invito tutti a continuare a credere nella buona medicina e nella donazione d’organi, gesti che salvano vite e testimoniano l’umanità di ciascuno.”
Una celebrazione segnata dal lutto, ma anche da un messaggio di speranza e solidarietà, che ha trasformato la tragedia di una famiglia in un momento di vicinanza collettiva.







