Si è spento all’età di 89 anni l’avvocato Dante Vetrone, originario di Casalbore e residente da molti anni allo Scalo di Greci, al confine con il territorio di Savignano Irpino.
Con la sua scomparsa se ne va una personalità che ha lasciato un segno profondo non solo nel mondo dell’avvocatura, ma anche nella vita politica e amministrativa di Casalbore, comunità alla quale è rimasto sempre profondamente legato. Professionista autorevole e uomo delle istituzioni, ha interpretato il proprio ruolo con competenza, equilibrio e un forte senso del dovere, conquistando nel tempo la stima di colleghi, amministratori e cittadini.
Dante Vetrone è stato un esempio di integrità, correttezza e dedizione al bene comune. Valori che hanno caratterizzato il suo percorso umano e professionale e che ha saputo trasmettere anche alla sua famiglia, lasciando un’eredità che va ben oltre gli incarichi ricoperti.
Lascia la moglie Rosetta, i figli Antonio, Marianna e Lucia e il nipotino Dante, al quale era profondamente legato e che ha amato con tutto se stesso. A loro si stringe l’affetto di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.
Con lui scompare un protagonista di una stagione della vita pubblica casalborese, un uomo che ha saputo coniugare l’impegno professionale con quello civile, mantenendo sempre saldo il legame con le proprie radici.






