AVELLINO – Un cambio alla guida della Casa circondariale di Bellizzi. È la richiesta avanzata con una sola voce dalle organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria Fns-Cisl, Sappe, Osapp e Uspp, che hanno organizzato un sit-in di protesta davanti all’istituto penitenziario denunciando una situazione definita ormai «insostenibile».
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di sostituire l’attuale direttrice facente funzioni, Maria Rosaria Casaburo, con un direttore titolare. Secondo i rappresentanti sindacali, la struttura necessita di una guida stabile e autorevole capace di affrontare le numerose criticità organizzative e di ristabilire un dialogo costruttivo con il personale.
Le sigle sindacali parlano di una gestione che, a loro avviso, avrebbe aggravato problemi già esistenti, lamentando una linea di comando ritenuta inefficace e la mancanza di un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori. Tra le contestazioni figurano anche decisioni organizzative sui turni di servizio, sulla distribuzione del personale e sull’istituzione di nuovi posti di servizio in un contesto caratterizzato da una cronica carenza di organico.
Sovraffollamento e personale insufficiente
La protesta si inserisce in un quadro già fortemente critico. Attualmente il carcere di Avellino ospita circa 670 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di circa 500 posti. Parallelamente, la carenza di agenti costringe spesso il personale in servizio a sorvegliare contemporaneamente più sezioni detentive, con un numero elevato di persone ristrette.
Secondo i sindacati, questa situazione aumenta il rischio sia per gli operatori della Polizia penitenziaria sia per gli stessi detenuti, rendendo sempre più difficile garantire sicurezza e regolare svolgimento delle attività quotidiane.
Un istituto già al centro delle cronache
Negli ultimi mesi il carcere irpino è stato teatro di diversi episodi che hanno riportato l’attenzione sulle condizioni dell’istituto. A maggio la UIL Polizia Penitenziaria denunciò gravi disordini con detenuti barricati nelle celle e il lancio di olio bollente contro gli agenti intervenuti. Poche settimane fa un’altra aggressione tra detenuti ha riacceso il dibattito sulle criticità organizzative e sulla sicurezza interna.
Anche il rapporto annuale del Garante regionale delle persone private della libertà personale ha evidenziato il problema del sovraffollamento nelle carceri campane e della provincia di Avellino, sottolineando inoltre la persistente carenza di personale di Polizia penitenziaria e la necessità di interventi strutturali.
I sindacati chiedono ora un intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Provveditorato regionale affinché venga nominato un direttore titolare e vengano adottate misure concrete per rafforzare gli organici, migliorare l’organizzazione del lavoro e riportare condizioni di maggiore sicurezza all’interno dell’istituto.






