AVELLINO – Le principali sigle sindacali della Polizia Penitenziaria lanciano un duro atto d’accusa contro la gestione della Casa Circondariale di Avellino e annunciano una mobilitazione unitaria per chiedere interventi immediati. Sappe, Osapp, Uspp e Fns Cisl hanno infatti organizzato un sit-in di protesta per il prossimo 29 giugno, dalle ore 10 davanti all’istituto penitenziario irpino, al quale seguirà una conferenza stampa.
Al centro della protesta vi sono le persistenti criticità organizzative, strutturali e gestionali che, secondo le organizzazioni sindacali, continuano a compromettere la sicurezza del carcere, le condizioni lavorative del personale e l’efficienza complessiva del servizio.
«Nonostante le numerose segnalazioni formulate nel tempo – spiegano i sindacati in una nota congiunta – permangono problematiche che incidono pesantemente sull’operatività dell’istituto». Tra le questioni maggiormente contestate figurano l’istituzione di nuovi posti di servizio senza adeguate condizioni di funzionalità e sicurezza, la gestione dei turni in un contesto segnato da una cronica carenza di organico, le difficoltà nella rotazione del personale, le carenze strutturali presenti in diversi reparti e le criticità della sezione ex articolo 32, considerata particolarmente delicata sotto il profilo della sicurezza interna ed esterna.
Le sigle sindacali denunciano inoltre la mancanza di relazioni sindacali «corrette e trasparenti» da parte della Direzione dell’istituto. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, decisioni rilevanti sull’organizzazione del lavoro verrebbero assunte senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali, alimentando tensioni e sfiducia tra il personale.
«A nulla sono valse le Commissioni Arbitrali Regionali attivate dalle organizzazioni sindacali e i tentativi di raffreddamento dei conflitti promossi dal Provveditore regionale della Campania», sottolineano i sindacati, che parlano di una lesione delle prerogative sindacali e dell’impossibilità di costruire soluzioni condivise alle problematiche quotidiane dell’istituto.
Con la manifestazione del 29 giugno, Sappe, Osapp, Uspp e Fns Cisl intendono richiamare l’attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, del Provveditorato Regionale, delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di adottare misure urgenti a tutela della sicurezza, della dignità professionale e del benessere lavorativo degli agenti di Polizia Penitenziaria.
Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate nel dettaglio le ragioni della protesta. «La misura è colma – affermano le organizzazioni sindacali –. Il personale non può più essere lasciato solo ad affrontare criticità sempre più gravi in un contesto caratterizzato dall’assenza di risposte concrete».
Le sigle contestano apertamente l’attuale gestione della struttura, ritenendola responsabile di una profonda frattura nelle relazioni sindacali e di un progressivo aggravamento delle criticità operative. Pur riconoscendo gli sforzi compiuti dal Provveditorato regionale e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per fronteggiare la carenza di personale attraverso missioni e impiego del Gom, i sindacati ritengono che tali interventi rischino di essere vanificati.
Per questo motivo chiedono la rimozione dell’attuale direttore facente funzioni e la nomina di un nuovo dirigente che possa ristabilire un clima di confronto costruttivo con le rappresentanze dei lavoratori, affrontare le problematiche esistenti e garantire adeguate condizioni di sicurezza, efficienza organizzativa e serenità lavorativa all’interno della Casa Circondariale di Avellino.







