Il Centro per l’Autismo di Valle si avvicina all’apertura operativa, ma senza tagli del nastro. La linea dell’Asl Avellino è chiara: prima attivare i servizi, poi eventualmente pensare al resto. A ribadirlo è la direttrice generale Maria Concetta Conte, che insiste su un approccio concreto e orientato ai risultati.
La struttura di Contrada Serroni, attesa da anni, è ormai in fase avanzata, ma resta subordinata al completamento di alcuni interventi tecnici. In particolare, è ancora in corso la realizzazione della dorsale elettrica, passaggio indispensabile per ottenere le autorizzazioni necessarie all’apertura. Senza questo step, infatti, non è possibile acquisire il via libera dei Vigili del Fuoco e, di conseguenza, l’autorizzazione sanitaria.
Secondo le stime dell’azienda sanitaria, serviranno ancora alcune settimane per completare l’iter. L’obiettivo realistico è rendere il centro operativo entro un mese, anche se eventuali imprevisti potrebbero incidere sulle tempistiche.
Nel frattempo, l’Asl ha già avviato la fase organizzativa interna. Gli spazi sono in via di allestimento, con arredi già disponibili, mentre si lavora alla definizione funzionale dei locali e all’ingresso dei soggetti gestori. Un passaggio necessario per garantire un avvio efficiente e senza criticità.
Il nuovo centro rappresenterà un punto di riferimento per la neuropsichiatria infantile sul territorio. Saranno trasferiti i servizi dedicati ai minori con disturbi del comportamento e dello sviluppo, coprendo una fascia d’età che va dall’infanzia fino all’adolescenza avanzata. L’offerta includerà anche percorsi per giovani adulti, ampliando quanto già attivo in altre strutture provinciali.
L’accesso avverrà attraverso graduatorie già definite, con le famiglie che hanno ricevuto comunicazione dall’Asl. Parallelamente, è previsto il coinvolgimento delle associazioni, considerate parte integrante del modello socio-sanitario adottato, pur restando la responsabilità gestionale in capo all’azienda.
Sul fronte delle polemiche, la direzione generale mantiene una posizione netta: nessuna priorità a intitolazioni o iniziative simboliche. L’attenzione resta concentrata sull’attivazione concreta dei servizi dopo anni di attesa.
Dopo oltre due decenni, il traguardo appare finalmente vicino. La strategia dell’Asl Avellino punta a chiudere rapidamente l’iter tecnico per mettere a disposizione delle famiglie una struttura attesa e necessaria, evitando ritardi legati a dinamiche estranee all’erogazione delle cure.






