Il conto alla rovescia è ormai avviato: tra un mese scatterà la nuova edizione della America’s Cup, che inaugurerà il proprio calendario con le regate preliminari nelle acque di Cagliari dal 21 al 24 maggio. Un passaggio cruciale nel percorso che porterà alla sfida finale di Napoli nel 2027.
In Sardegna si confronteranno cinque sindacati velici di primo piano, con assetti differenti: tre squadre – Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Prada Pirelli Team e GB1 Team – scenderanno in acqua con due AC40 foiling, coinvolgendo anche equipaggi under e femminili. Più snella invece la partecipazione di Alinghi Red Bull Racing e Orient Express Racing Team, attesi con una sola imbarcazione.
Il calendario prevede una prima giornata di training ufficiale, utile a definire assetti e procedure sotto la supervisione del race director Iain Murray. Dal 22 maggio partiranno le regate vere e proprie con prove di flotta serrate per due giorni consecutivi, mentre l’ultima giornata assegnerà la vittoria attraverso un match race tra i migliori due equipaggi.
Sul piano tecnico, i campioni in carica di Emirates Team New Zealand si presentano con un importante lavoro accumulato in mare: al timone si alternano Nathan Outteridge e Seb Menzies, con il supporto di veliste esperte come Jo Aleh nei team paralleli.
Attesa alta anche per Luna Rossa Prada Pirelli Team, che sfrutta il fattore campo e una lunga preparazione sugli AC40. Tra i volti di riferimento figurano Ruggero Tita e il neozelandese Peter Burling, con il giovane Marco Gradoni pronto a ritagliarsi spazio.
Il team britannico GB1 si affida all’esperienza olimpica di Dylan Fletcher, mentre francesi e svizzeri puntano su soluzioni ancora in evoluzione per trovare competitività.
La tappa di Cagliari non sarà solo un prologo: rappresenta il primo banco di prova concreto per misurare strategie, assetti e gerarchie in vista dell’appuntamento decisivo di Napoli, dove si assegnerà la coppa più prestigiosa della vela mondiale.







