Un atto di amore compiuto nel momento più difficile. All’ospedale di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, una famiglia ha scelto di dire sì alla donazione degli organi della propria congiunta, deceduta a seguito di una grave emorragia cerebrale. Una decisione maturata nel pieno del dolore, che ha consentito di offrire una nuova possibilità di vita a cinque persone.
La donna era ricoverata nel reparto di terapia intensiva del presidio ospedaliero, diretto dalla dottoressa Nadia Zarrillo. Dopo l’accertamento del decesso, i familiari hanno espresso la non opposizione al prelievo di organi e tessuti, permettendo l’attivazione immediata della complessa macchina organizzativa che accompagna ogni procedura di donazione.
Determinante la sinergia tra il presidio di Sessa Aurunca, il Centro Regionale Trapianti e la direzione strategica dell’ASL Caserta, guidata dal direttore generale Antonio Limone e dal direttore sanitario Domenico Perri, insieme al coordinamento aziendale per il procurement di organi e tessuti affidato ai medici Federica Colella e Bruno Marra. Un lavoro corale, fatto di competenze cliniche, rigore procedurale e profonda umanità.
La primaria Zarrillo ha rivolto un pensiero di gratitudine alla famiglia della donatrice, sottolineando la forza di aver trasformato una perdita devastante in un gesto di straordinaria solidarietà. Parole condivise anche dal direttore generale Limone, che ha definito la donazione “il più grande atto di amore che si possa compiere nel momento della sofferenza”, evidenziando l’impegno crescente dell’azienda sanitaria nelle attività di procurement, formazione e sensibilizzazione.
Dietro ogni trapianto c’è una storia che si interrompe e altre che riprendono a correre. A Sessa Aurunca, questa volta, il dolore ha scelto di farsi speranza.







