Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha illustrato oggi l’applicazione della nuova direttiva governativa, firmata dai ministri Piantedosi e Valditara, che introduce la possibilità di effettuare controlli con metal detector nelle scuole, su richiesta dei presidi e nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica. L’obiettivo è contrastare il fenomeno in aumento del porto di coltelli tra i giovani.
“Ritengo che questo dispositivo sia molto efficace – ha spiegato Di Bari – perché introduce anche un elemento di deterrenza che non va sottovalutato. È un’iniziativa che sistematizza alcune pratiche che a Napoli, già da circa un anno, abbiamo sperimentato in alcuni istituti”.
Il prefetto ha ricordato che nei casi ritenuti sensibili i controlli già effettuati hanno dato esiti positivi e che solo su richiesta dei dirigenti scolastici sono stati effettuati anche all’interno degli edifici scolastici. L’attività sarà inoltre affiancata dall’impiego di unità cinofile, destinate a prevenire l’introduzione di sostanze stupefacenti.
Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore incontro con i dirigenti scolastici, coordinato dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, per valutare eventuali ulteriori proposte.
Alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza hanno partecipato il presidente del Tribunale per i Minori di Napoli, Paola Brunese, il procuratore della Repubblica per i Minori, Patrizia Imperato, la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Monica Metano, insieme a rappresentanti delle Asl e della Regione Campania.
Una misura che punta a rendere più sicure le scuole napoletane e a prevenire episodi di violenza tra i più giovani, integrando prevenzione, controlli mirati e strumenti innovativi di sicurezza.







