Giorno della Memoria: l’Irpinia nel ricordo delle deportazioni

Condividi questo articolo

Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, l’Irpinia rinnova il ricordo delle vittime delle persecuzioni nazifasciste e dei cittadini che, durante la Seconda Guerra Mondiale, furono deportati o internati nei campi di prigionia tedeschi. Una pagina di storia che riguarda da vicino anche il territorio provinciale e che continua a interrogare le comunità locali.

Durante il periodo fascista, alcuni centri dell’Irpinia, in particolare Ariano Irpino, furono interessati da provvedimenti di internamento e soggiorno coatto disposti dalle autorità del regime. Misure che colpirono ebrei, stranieri e oppositori politici, costretti a vivere lontano dalle proprie famiglie, in condizioni di forte limitazione della libertà personale.

Dall’Irpinia partirono anche numerosi internati militari italiani, catturati dopo l’8 settembre 1943 e deportati nei lager nazisti. Molti furono impiegati nel lavoro forzato e sottoposti a condizioni di vita durissime; alcuni riuscirono a fare ritorno al termine del conflitto, altri persero la vita durante la prigionia.

In questo contesto si inserisce la consegna delle Medaglie d’Onore, conferite ai familiari dei cittadini irpini deportati. Un riconoscimento che restituisce dignità e memoria a storie rimaste a lungo ai margini del racconto pubblico.

Tra i cittadini premiati figura Antonio Maurizio di Aiello del Sabato, soldato del 23° Reggimento Fanteria, catturato l’8 settembre 1943 e morto durante la prigionia nello Stalag III A di Brandeburgo nel novembre 1944.
Da Grottaminarda, Antonio Villanova, internato nello Stalag I di Stablack in Polonia, rientrò dalla prigionia nel giugno del 1945.

A Mercogliano, Giuseppe Sanseverino, catturato a Gorizia e deportato nello Stalag XX A di Toruń, fece ritorno nell’ottobre 1945.
Da Montoro, Giovanni De Caro, internato a Sandbostel dopo la cattura nei Balcani, e Carmine Marallo, deportato nello Stalag III B in Germania, riuscirono entrambi a rientrare al termine del conflitto.

Da Pratola Serra, Giuseppe De Palma fu catturato sul fronte greco e internato anch’egli a Sandbostel, mentre Vincenzo Antonio Pascucci di Sturno, sergente della Marina Militare, fu deportato in diversi campi tra Polonia e Germania, rientrando nell’ottobre 1945.

Il Giorno della Memoria serve a ricordare, con semplicità e senza spettacolo, che anche qui in Irpinia la guerra ha lasciato ferite profonde. E che non bisogna mai dare per scontata la libertà.

Pubblicizza con noi la tua attività

Preventivo Gratuito

SI RINGRAZIA