40.000 franchi, 40 morti: il conto de Le Constellation
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Articolo a cura di Angelita Ciccone
40.000 franchi svizzeri al mese.
Prima ancora di parlare di fiamme, vittime, indagini, bisogna partire da qui. Non è un dettaglio economico: è il contesto in cui sono maturate scelte che avrebbero dovuto rispettare regole precise.
A Crans-Montana, un locale come Le Constellation non poteva permettersi serate “normali”. Doveva funzionare sempre a pieno regime. Ma riempire un locale non significa solo vendere di più: significa rispettare norme di sicurezza, controlli antincendio e limiti di capienza. Norme pensate per salvare vite. E quelle norme, per anni, non sono state verificate.
Il pubblico era giovane, in larga parte poco più che maggiorenne, con consumi contenuti. I prezzi erano già alti, e ridurre la clientela avrebbe peggiorato la sostenibilità economica. Il risultato: il locale operava regolarmente con presenze superiori ai limiti autorizzati, senza controlli periodici dal 2019 in poi.
Lo spazio è stato ampliato e adattato più volte. Ogni volta, senza ispezioni, senza verifiche efficaci, senza conferme ufficiali che tutto fosse sicuro. Il sovraffollamento è diventato parte del funzionamento ordinario, e la vigilanza è stata insufficiente.
La notte di Capodanno, il locale era pieno oltre misura. L’incendio è divampato rapidamente dopo l’uso di fontanelle pirotecniche a contatto con materiali infiammabili presenti nel soffitto. Il fumo ha invaso la sala in pochi minuti e le vie di fuga disponibili non hanno consentito un deflusso sicuro. Quaranta persone hanno perso la vita, oltre cento sono rimaste ferite.
I titolari sono indagati per omicidio colposo e incendio colposo. Al momento non risultano misure cautelari. Parallelamente, il Comune ha ammesso carenze nei controlli e annunciato verifiche straordinarie sugli esercizi pubblici.
Il punto da tenere a mente è semplice: le regole esistono per proteggere le persone, non per ostacolare il business. Quando la sicurezza viene trattata come una variabile negoziabile, il prezzo si misura in vite.
Alla fine, i numeri tornano sempre. Solo che questa volta il bilancio non è in rosso: è in lutto.
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